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lunedì 7 marzo 2016

Il giudice secreta il testamento di Harper Lee: sarà battaglia legale Greg Norris, della contea di Monroe, in Alabama, non ha spiegato da chi sia arrivata la richiesta di rendere nascoste le volontà dell’autrice de «Il buio oltre la siepe» di MATTEO PERSIVALE

Va infatti ricordato che dal 1965 non rilasciò più interviste (la risposta classica ai giornalisti che la interpellavano era molto sudista: «Non dico semplicemente “no”: dico “no, che diavolo”») e che decise — d’accordo con la sorella maggiore Alice morta nel 2014 a 103 anni — che non avrebbe pubblicato più nulla. Poi, come sappiamo, scomparsa la sorella, gli affari di Harper Lee finirono nella mani dell’avvocata Tonja Carter, collaboratrice di Alice. In tempi rapidissimi, ecco allora la «scoperta» del manoscritto «dimenticato» di Va’, metti una sentinella, la pubblicazione del bestseller (ci fu anche il tempo di realizzare un’edizione limitata, autografata dalla signorina Lee, peraltro quasi cieca per l’età e la malattia). Tutto abbastanza inquietante: specialmente se consideriamo anche che nel 2013, quando la sorella Alice era ancora in vita ma Harper Lee già malata, ci fu una bizzarra causa civile. La scrittrice fece causa al suo agente letterario di New York: l’uomo era riuscito — non si capì mai come — a farsi trasferire da lei i diritti d’autore su Il buio oltre la siepe. Che poi tornarono nelle mani dell’autrice, dopo che ebbe pagato all’agente una somma mai resa nota per chiudere il procedimento.
Fonte: Corriere.it

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